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Un pensiero di don Simone per la Santa Pasqua Stampa E-mail
Scritto da Redazione Toscana   
Mercoledì 28 Marzo 2018 14:06
Carissime consorelle, carissimi confratelli, un pensiero per tutti ed ognuno all’inizio del periodo più intenso ed importante di tutto l’anno per noi cristiani: quello della Settimana Santa.

La Pasqua celebra la Resurrezione di Gesù e affonda le proprie radici nella Pasqua ebraica o Pesach, che ricorda l´esodo del popolo israelita dall´Egitto e il suo viaggio verso la terra promessa. La Pasqua può quindi assumere diversi significati: il passaggio, l´attesa, la rinascita e quindi anche il ritorno alla vita.
Vorrei soffermarmi però sul senso del “passaggio”: il Triduo Pasquale inizia il Giovedì Santo con l’Ultima Cena del Signore ed il rito della Lavanda dei piedi, passando per la commemorazione della morte di Gesù in croce del Venerdì, fino al silenzio fecondo di attesa del Sabato, che culmina nella grande Veglia della notte della Resurrezione del Signore. Tre momenti in un’unica celebrazione. Tre riti molto diversi, che in realtà sono uno solo. Questo forse il modo migliore per spiegare il senso più autentico di questo “passaggio”; dalla morte alla vita, dal buio alla luce, dal silenzio alla festa per la Resurrezione. Quanti passaggi nella nostra vita, quanti momenti di svolta, di cambiamento, di scelte più o meno grandi che segnano la strada che percorriamo…!

La festa più importante dell’anno ci dice però chiaramente che per poter risorgere, bisogna prima saper morire, o almeno imparare a “far posto”, ad accogliere nel cuore anche i periodi più duri e difficili. Solo passando da li si comincia a rivivere. Il bene inizia quando voglio sconfiggere il male, la salute ritorna quando curo la malattia, la Pasqua inizia il Giovedì Santo.
Non possiamo saltare nessun passaggio, dobbiamo saper accogliere, comprendere, vivere ogni cosa che Dio ci da, ogni momento che la vita ci pone davanti, convinti che solo così potremo davvero sperimentare la fatica e la difficoltà del cammino, ma anche la soddisfazione e la gioia di dove siamo arrivati, grazie alle nostre forze e ad una mano forte che ci ha sorretto.
Nel nostro servizio quante volte abbiamo visto persone ricominciare, ripartire, letteralmente risorgere. Anche quando tutto sembra perso, Dio è con noi! Anche quando le nostre forze si esauriscono, Dio è con noi! Anche quando il nostro servizio si fa più arido, demotivato, difficile, Dio ci accompagna e ridà corpo alle azioni ed ai gesti.

Auguro ad ognuno di poter accogliere questi Giorni Santi con il cuore aperto e disponibile, di far spazio al Signore che nasce, vive, muore e risorge per noi. E di sperimentare davvero che è solo sentendosi in cammino che si vive il significato più profondo della Pasqua; camminare dentro il buio, per desiderare e trovare la Luce del Risorto.

Grazie del vostro servizio. Buona Pasqua di Rinascita!
Che Iddio ve ne renda merito.

Don Simone Imperiosi
Correttore delle Misericordie della Toscana