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A Lari consegna attestati ai nuovi formatori e scambio di auguri
Scritto da Redazione Toscana   
Martedì 23 Dicembre 2014 12:09
Ieri, presso la Casa della Misericordia di Lari, sono stati consegnati gli attestati ai nuovi formatori del corso svoltosi a Lucca e Montale (PT).
 
E’ stato un incontro che ha visto partecipare Misericordie da tutta la Toscana ed è stata l’occasione, fortemente voluta da Federazione, per lo scambio di auguri in prossimità delle feste.    


Questo l’augurio che 
l’Esecutivo di Federazione ha rivolto a tutti i confratelli e le consorelle:
 
Carissimi confratelli e consorelle coordinatori, carissimi governatori e volontari tutti, il primo  anno di vita della Federazione si avvia alla conclusione. L’anno 2014 è stato un anno impegnativo, un anno in cui si è cominciata ad avvertire concretamente l’onda lunga della crisi economica e soprattutto etica e valoriale che ha colpito la nostra società e di conseguenza anche il mondo del volontariato.
                Può darsi che la Federazione non abbia soddisfatto i desideri e i bisogni delle associate ma, credeteci, ce l’abbiamo messa tutta per cercare di raggiungere risultati che purtroppo oggi non sono più scontati.
                Basti pensare, alle estenuanti trattative con la Regione Toscana per la definizione dei rimborsi sul trasporto sanitario, alla prospettiva di dover partecipare a gare per vederci assegnati  i servizi che, da sempre,  eravamo abituati a svolgere direttamente, alla costruzione di punti di sanità privata con altri soggetti del terzo settore, ai bandi del servizio civile, alla ricerca talvolta disperata di nuove attività per le misericordie, senza però mai perdere di vista la nostra mission.
                I momenti sono difficili, e noi dobbiamo inventarci nuove vie che troveremo solo se tutti metteremo a disposizione quello che è nostro anche per gli altri, senza per altro rinunciare al dialogo con il pubblico che però non può essere, sempre e solo, subordinazione.
                In questi giorni di festa che passeremo un po’ più in famiglia, proviamo a pensare un attimo, quante persone sole ci sono, quanti giovani sono smarriti, quante persone sono in sofferenza per le malattie o per ingiustizie o per qualsiasi altra causa. Ecco noi dobbiamo pensare a loro, ci dobbiamo impegnare a far dare loro dignità.
                Se faremo questo l’impegno delle nostre Misericordie sarà rispettato altrimenti… … a voi le considerazioni.
                Vi salutiamo ricordandoci un comandamento: Ama il prossimo Tuo come Te stesso.
 
                Buon Natale a tutti Voi, alle Vostre famiglie e alle Vostre misericordie.
 
 Alberto Corsinovi
 Fabrizio Tofani
 Enrico Dini
Sergio Pagliai
Sergio Passerotti