|
Statuto: lavoriamo per la coesione |
|
|
|
Scritto da Andrea Del Bianco
|
|
Martedì 17 Gennaio 2012 17:52 |
|
“Ne uccide più la lingua che la spada” recita il Libro del Siracide.
Un invito alla prudenza, soprattutto nei momenti in cui il sospetto e la maldicenza rischiano di turbare la coesione e l’amore fraterno del “popolo di Dio”.
Il nostro Movimento sta forse passando uno dei quei momenti.
Per questo abbiamo adottato uno “stile” di attenzione, correttezza e moderazione in tutto ciò che riguarda i rapporti interni del Movimento.
Per questo abbiamo condiviso i contenuti e lo spirito della lettera del Provveditore di Firenze Andrea Ceccherini al coordinamento fiorentino.
Per questo non possiamo che associarci al comunicato (che riportiamo di seguito) che oggi la Misericordia Madre è costretta a pubblicare per evitare che si distorcano anche i pensieri di pace.
Preso atto dell’articolo apparso oggi su un sito che si occupa da vicino del mondo delle Misericordie, dal titolo “Ceccherini (Firenze) sulla bozza di statuto: da quel testo non si torna indietro”, non possiamo che esprimere un sentimento di disgusto nei confronti di chi cerca di strumentalizzare il pensiero del Provveditore e l’immagine della Misericordia di Firenze per scopi politici di bassa rilevanza.
Ci chiediamo se sia corretto che siano pubblicati quasi quotidianamente irritanti gossip da cortile su argomenti seri quali quelli che caratterizzano il Movimento delle Misericordie, soprattutto in un momento così difficile per l’intero Paese. Il quotidiano tentativo di seminare zizzania tra gli uomini di Misericordia non fa parte della nostra cultura.
Ci chiediamo inoltre se il redattore del sito in questione rappresenti il pensiero di qualche Misericordia o piuttosto solamente se stesso. Precisiamo infine che l’Arciconfraternita ha già dato mandato ai propri legali di valutare eventuali azioni a tutela della sua storia e reputazione. |