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Misericodia di Massa: 3 Medaglie al Merito Civile Stampa E-mail
Scritto da WebMaster Gabriele   
Mercoledì 21 Dicembre 2011 14:43

La Nazione 20/12/2011

Rischiarono la vita per salvare dei ragazzi Medaglia al merito civile a quattro volontari
Strapparono alle onde tre studenti, per la quarta non ci fu nulla da fare

Vanto e orgoglio della città. Esempio per giovani e anziani

Massa Carrara, 20 dicembre 2011 - VANTO e orgoglio della città. Esempio per giovani e anziani. Stefano Mancini (oggi vice presidente della nuova associazione «Prociv - Ucs Alpi Apuane»), Mirko Fialdini, Gianluca Di Gregorio e Alessandro Bigini non hanno nemmeno trent’anni, ma avranno stamani (ore 10.30, salone di rappresentanza di palazzo Ducale) il privilegio di vedersi appuntare sul petto, dal prefetto Giuseppe Merendino, per volontà del presidente della Repubblica, la medaglia d’argento al merito civile.

 

Non capita tutti i giorni. E non capita a tutti. Se la sono guadagnata con il loro impegno nella protezione civile e con quell’atto compiuto con generosità e spontaneità nel 2007 quando hanno salvato, «esponendo le loro stesse vite a manifesto pericolo», tre giovani — che facevano parte di una scolaresca della scolaresca di Bad Hersfeld (vicino a Francoforte) — dalla furia del mare in burrasca. Una quarta, Niko Klemens Fuchs, 19 anni, morì in acqua prima che riuscissero a raggiungerla.

Quel 28 settembre 2007 l’allerta meteo della protezione civile era elevata, ma ciò non aveva impedito ai quattro tedeschi di buttarsi in mare. Mancini, Fialdini e Di Gregorio stavano facendo il monitoraggio delle coste quando incontrarono sul lungomare un giovane che chiedeva aiuto. Senza esitare, lo seguirono e scoprirono che quattro giovani erano in balia delle onde, impotenti davanti alla forza delle correnti. Nel pieno rispetto delle regole di sicurezza, due giovani si buttarono in mare, mentre il terzo rimase a riva con corde e salvagente.

Al gruppetto di soccorritori si aggiunse il bagnino Alessandro Bigini, accorso da uno stabilimento vicino. Salvarono tre giovani. Quando i volontari riuscirono a raggiungere il quarto ragazzo era troppo tardi. «Questi ragazzi — ha commentato Pietro Mascolo, responsabile della protezione civile della Misericordia ‘San Francesco’— devono essere presi come modello per la grande generosità dimostrata con quel gesto. E’ una una gioia festeggiare queste medaglie che sono di tutti i volontari di protezione civile e dei soccorritori delle ambulanze che rischiano ogni giorno e a cui non vengono riconosciuti i meriti che hanno. Sono persone che compiono operazioni di soccorso con rischio elevato, rischiando di diventare essi stessi vittime. Per questo, il pensiero, ricevendo questa onoreficenza, va a Sandro Usai, il volontario deceduto con alluvione di MonteRosso».

Valentina Conte - La Nazione

 
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